L’albero è così chiamato in quanto, secondo la tradizione, l’apostolo Andrea fu crocifisso a gambe e braccia aperte su un legno di albero di S. Andrea o falso Loto


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famiglia: Ebenaceae

nome scientifico: Diospyros lotus

nome comune: Albero di S.Andrea


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Il quadro raffigura il martirio di S.Andrea, copia dipinta dal dr.Previdi,
tratto dall'originale di Sebastiano Conca.
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Oratorio Matildico di S.Andrea del Ghisione

Oratorio di S. Andrea in località Ghisione, costruito sul luogo occupato in precedenza da una villa romana. La struttura, sostanzialmente intatta, è romanica, con belle absidi e altri caratteri che ricordano le costruzioni matildiche di oltrepò.
L'oratorio è totalmente realizzato in cotto. La parte più antica è costituita dalle tre absidi, dai muri laterali e da una piccola parte della facciata, mentre il campanile fu aggiunto verso la fine del XV secolo. L'interno risulta piuttosto spoglio, con pochi resti di decorazioni.
Gli appassionati di storia locale che in passato si erano interessati sulle origini della antica chiesetta del Ghisione, dedicata all'Apostolo S. Andrea, ipotizzavano che l'Oratorio fosse stato eretto per volontà della famosa  Contessa MATILDE DI CANOSSA.
E' stato rinvenuto un atto notarile, datato 15 marzo 1117 (conservato tra i documenti dell'ex monastero di S. Benedetto in Polirone) dove è scritto che il Monastero acquistava da un certo Alberto Di Coenzo e da sua moglie Matilda alcune proprietà (prima ereditate da Bernardo, padre di Alberto) situate nella "Corte di Mulo", tra le quali una chiesa dedicata a S. Andrea Apostolo.