La macchina di Anticitera, cos'è e chi l'ha costruita?

 Anticiteraw.jpg - 65.58 kb il nome dell'antico meccanismo deriva dal luogo del suo ritrovamento nella piccola isola Antikythera. ,tra il Peloponneso e Creta,  Era il 1902 quando il capitano Condos, trovò  il relitto di una nave che conteneva   vasi greci preziosamente decorati, gioielli, monete, statue ,in marmo e in bronzo tuttora   visibili al Museo archeologico nazionale di Atene.


Una delle statue meglio conservate è il "Giovane di Antikythera".

Probabilmente il più grande tesoro ritrovato negli abissi insieme alla nave(fu scoperto a seguito di ulteriori ispezioni del fondale, dopo aver riportato le statue in superficie) fu uno strano macchinario, contenuto in una scatola ricoperta da iscrizioni, sfortunatamente in pessime condizioni per via del lungo tempo trascorso in immersione.

 

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In passato fu ritrovato un altro strumento simile (ora si trova nel Museo Nazionale di Londra)chiamato "calendario a meridiana bizantino" datato attorno al 500 d C. 

  

Meccanismo epicicloidale di Antikythera con soluzioni tecniche d’avanguardia

Il meccanismo di Antikythera è un calcolatore meccanico formato da vari ingranaggi dentati,che serviva per osservare il passare del tempo, i giorni della settimana, i mesi, il sorgere e il tramontare del sole, gli equinozi,i pianeti (di cui allora solo 5 erano conosciuti), le fasi lunari, le eclissi e, secondo una recente scoperta,persino le date dei giochi olimpici.


 Inizialmente si pensava che il calcolatore  di Antikythera    fosse una macchina "fuori dal tempo":ma gli archeologi affermavano   che a quell'epoca  non era possibile produrre apparecchiature di tale complessità cinematica.Tuttavia, la forma dei denti era piuttosto semplice erano a forma triangolare, mentre il profilo dei denti degli attuali ingranaggi è ad evolvente di cerchio per evitare interferenze o giochi fra le ruote ingranate.

Il Calcolatore di Antikythera ha destato reazioni contrastanti tra i ricercatori e gli scienziati sia per la presenza di soluzioni tecniche d’avanguardia, ma anche perché è possibile supporre che gli antichi Greci o Romani non avessero sufficienti nozioni di Astronomia per poter descrivere i moti dei pianeti attorno al Sole, piuttosto che attorno alla Terra.

C'è, infatti, chi sosteneva che tale livello di raffinatezza e precisione non è compatibile con le conoscenze di allora del mondo ellenistico; al contrario c'è invece chi sostiene che è possibile, se non addirittura certo, che i Greci avessero tali conoscenze. 
 Proprio ad Archimede,  che avea forti conoscenze  astronomiche, matematiche e meccaniche, sarebbe stata attribuita la paternità di questo congegno.  
Archimede visse a Siracusa (allora sotto lo stato Greco) dove realizzò molte invenzioni che  ancora oggi sono alla base della tecnologia,come   l'invenzione del contachilometri e della vite di Archimede.                                    Archimede  sperimentò i suoi orologi ad acqua e ne apportò delle modifiche,   inventò il primo orologio a cucù e introdusse la tecnica del suono per scandire le ore..

 Ricostruzione e ipotesi

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Lo scopritore vero e proprio di questo prezioso reperto (meccanisno di Antikitera ) fu Valerios Staïs,archeologo del Museo Nazionale di Atene,che catalogando i reperti provenienti dal veliero sommerso, fu incuriosito da ciò che, a prima vista,gli sembrò un orologio. Su alcuni lati di questo blocco di bronzo era possibile notare delle iscrizioni   inerenti agli avvenimenti astronomici risalenti all'anno 77 a.C.. L' archeologo e ricercatore Derek John De Solla Price (1922-1983), professore di Storia della scienza presso la Yale University (Connecticut - USA), nel 1951 cominciò a studiare il meccanismo del calcolatore e, dopo circa 20 anni di ricerche, riuscì a capire come funzionava.

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Modello del Calcolatore di Antikythera realizzato da John Gleave (fronte e retro)
(Riporta i movimenti del Sole e della Luna, sulla base degli studi di Derek De Solla Price) 

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Nelle iscrizioni ritrovate e tradotte,il Sole è nominato parecchie volte, Venere
almeno una volta ed è nominata l'eclittica.Un'iscrizione interessante fu quella che
riportava "76 anni, 19 anni", un chiaro riferimento, secondo gli astronomi, a cicli
astronomici di grande importanza(callippico e metonico). La riga sottostante a questa appena menzionata, riporta il numero 223, che con elevata probabilità si riferisce al ciclo delle eclissi, costituito, appunto,da 223 mesi lunari. 
 

 
  L'intero congegno era racchiuso in una scatola di circa 30 cm di altezza, 15 di larghezza e 7,5 di profondità.  All'interno di questa scatola erano alloggiati almeno 30 ingranaggi di bronzo.Si trattava di un complesso planetario, mosso da vari ingranaggi, che serviva per calcolare il sorgere del sole, le fasi lunari, i movimenti dei 5 pianeti allora conosciuti e visibili ad occhio nudo, gli equinozi, i mesi e i giorni della settimana.

La funzione di alcuni quadranti non è stata ancora ben chiarita.

Per farlo funzionare bastava girare una piccola manovella posta lateralmente alla scatola.Il rotismo principale è costituito da oltre una ventina di ruote dentate che , hanno la funzione di riprodurre il rapporto fisso 254:19 necessario per ricostruire il moto siderale della Luna in rapporto al Sole (la Luna compie 254 rivoluzioni siderali ogni 19 anni solari).

Tale rotismo, chiamato differenziale,permette di produrre una rotazione di velocità pari alla differenza, o alla somma, di due rotazioni date.

Tutto il meccanismo, costruito attorno ad un asse centrale, azionava un sistema di alberi e di ingranaggi, che faceva muovere delle  lancette a diverse velocità, intorno ad una serie di quadranti.

Il Calcolatore di Antikythera, contenuto in una scatola di legno costituente il telaio, presenta tre quadranti: uno sulla facciata anteriore e due sulla facciata posteriore.                         Di  L'unico quadrante che resta comprensibile è quello anteriore definito: "l'unico grande esemplare noto di uno strumento graduato dell'antichità";  che mostra,in modo inequivocabile, il moto del sole e della luna rispetto alle costellazioni dello zodiaco ed il sorgere ed il tramontare di stelle o di costellazioni importanti.